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Glossario

Oltre al glossario con una breve spiegazione di alcuni termini medici e di concetti particolarmente importanti in ambito riabilitativo, pubblico alcune risposte date in passato ai lettori di "Salute naturale" rivista edita da Riza.

Accomodazione

L’accomodazione è il processo di cambiamento del potere refrattivo degli occhi per mantenere un’immagine retinica chiara di mire visive poste a distanze inferiori ai 6 metri fino alla distanza prossima di 20 centimetri circa.

Difetti di accomodazione e insufficienza di convergenza

L’accomodazione è il processo di cambiamento del potere refrattivo degli occhi per mantenere un’immagine retinica chiara di mire visive poste a distanze inferiori ai 6 metri. Più l’oggetto da mettere a fuoco è vicino al volto più i due occhi devono convergere.
Quindi l’accomodazione e la convergenza sono meccanismi oculari sinergici. Di conseguenza frequentemente vi è connessione tra difficoltà accomodative e insufficienza di convergenza. Uno degli obiettivi che si pone il metodo Zandonella è quello di migliorare la sinergia tra processo di accomodazione e convergenza e rafforzare il mantenimento della messa a fuoco al punto prossimo.

Diplopia fisiologica

La diplopia fisiologica è un fenomeno di visione doppia che si verifica in determinate condizioni ad ogni persona con visione binoculare normale. Tale fenomeno non viene normalmente rilevato nell’atto del vedere per evitare eccessiva confusione di immagini, ma è sempre presente nell’organizzazione dell’apparato sensoriale visivo.
Nella Rieducazione visiva viene attivata la percezione della diplopia fisiologica a scopo sia diagnostico che terapeutico: per la diagnosi della cooperazione binoculare e come terapia antisoppressiva.

Eccesso di divergenza

Per mettere a fuoco una mira visiva posta a oltre cinque metri di distanza dal volto gli occhi devono posizionarsi in modo da avere gli assi visivi paralleli. Se gli assi visivi divergono troppo si ha un “eccesso di divergenza”. Questo è un caso particolare di eteroforia, cioè di deviazione latente degli occhi, che causa numerosi disturbi dell’equilibrio.
E’ quindi importante educare gli occhi a riallinearsi per la visione lontana e a mantenere l’equilibrio di passaggio dal vicino (convergenza) al lontano (divergenza).

Forie verticali

Deviazioni latenti degli occhi sul piano verticale dette “iperforia e ipoforia” compaiono talvolta in associazione a deviazioni sul piano orizzontale. Tali problematiche possono essere trattate con varianti agli esercizi per le forie orizzontali.

Insufficienza di convergenza

Per convergenza si intende un movimento disgiunto degli occhi che portano gli assi visivi in posizione, appunto, convergente per focalizzare una mira posta vicino al volto. Essa implica anche una stimolazione nervosa di mantenimento della posizione convergente.

Quando i due occhi non convergono in uguale misura o il meccanismo viene mantenuto per tempi troppo brevi, si ha una “insufficienza di convergenza” che causa innumerevoli disturbi oculari. Appositi esercizi rieducativi utilizzano il fenomeno della diplopia fisiologica per riallineare gli occhi alla visione prossima e rafforzare il processo nervoso di mantenimento della posizione

Mobilità oculare

La mobilità oculare si riferisce ai movimenti dell’occhio in tutte le direzioni dello sguardo e alle sue relazioni con i movimenti dell’altro occhio.
La tavola del Sole è una figura appositamente ideata per aiutare gli occhi a sviluppare una buona mobilità e sciogliere eventuali blocchi e contratture. Utilizzata anche come test per evidenziare piccoli e grandi blocchi motori e eventuali movimenti nistagmoidi di rifissazione.

Nistagmo fisiologico

Per indagare la relazione tra le componenti visive e quelle posturali dell’orientamento nello spazio è di fondamentale importanza un movimento di rifissazione degli occhi detto nistagmo. Il tamburo optocinetico è uno strumento diagnostico atto ad evocare nel paziente un movimento oculare di nistagmo cinetico. In rieducazione si utilizza come:

  • come test per verificare la presenza del nistagmo cinetico e la eventuale ampiezza ed armonia del movimento
  • strumento riabilitativo per evocare e stimolare il riflesso di nistagmo cinetico.

Molti pazienti presentano una riduzione di frequenza e ampiezza dei movimenti di nistagmo fisiologico. A questi vengono insegnati esercizi di oscillazione che consistono in specifici movimenti della testa e del corpo nello spazio e servono a riattivare il riflesso di nistagmo fisiologico. Questa riattivazione migliora l’equilibrio e l’orientamento visivo.

Test visivi

Esistono differenti tipi di test visivi che sono compito esclusivo dell’oftalmologo e dall’ortottista. In Rieducazione visiva il rieducatore ha comunque la possibilità di effettuare originali test visivi che consentono di evidenziare:

  • patologie visive e indirizzare il paziente allo specialista competente
  • problematiche più lievi, ma comunque debilitanti nella vita pratica.

Questi test permettono di identificare: l’occhio conduttore nella visione, eventuali anomalie di binocularità per la visione vicina e lontana e difficoltà nella convergenza oculare.

Versioni e vergenze

I due occhi sono in costante comunicazione tra di loro. Infatti i muscoli dei due occhi sono sempre stimolati simultaneamente. Quella che avviene é un’azione combinata dei muscoli oculomotori.

I movimenti binoculari si riassumono in versioni e vergenze. La libertà di rotazione e movimento degli occhi viene “limitata” dal rapporto binoculare, questo al fine di favorire un buon orientamento spaziale. Se gli occhi fossero liberi ciascuno di ruotare dove vuole non riusciremmo più a stare in piedi.

I movimenti degli occhi nella stessa direzione sono le versioni. Le vergenze sono invece i movimenti dei due occhi in direzioni opposte.

  • Se gli occhi si volgono uno verso l’altro in direzione del naso avviene un movimento di convergenza. Questo accade quando l'oggetto da mettere a fuoco si avvicina al viso.
  • Se l’oggetto si allontana dal viso avviene un movimento di divergenza. Gli occhi ruotano in senso opposto al naso e si portano gradualmente in posizione parallela.

Mentre con gli esercizi di mobilità oculare si esercitano principalmente le versioni, con gli esercizi di fusione si esercitano ampiamente le vergenze. Questi movimenti infatti sono alla base della fusione, assicurano il mantenimento della fissazione e della visione binoculare.

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