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Esoforie e exoforie

Il metodo Zandonella è particolarmente indicato nel trattamento delle deviazioni oculari latenti (gli occhi tendono a iperconvergere o a deviare verso l'esterno).

ORTOFORIA

Quando si guarda un oggetto, entrambi gli occhi si posizionano in modo che le linee di sguardo di entrambi si incontrino esattamente sul punto mirato dell'oggetto. Se questo accade senza che intervenga il riflesso di fusione, cioè se gli occhi sono spontaneamente ben allineati, si parla di ortoforia.

L'ortoforia è dunque una situazione in cui gli occhi hanno le linee visive perfettamente parallele per la visione lontano e sempre adeguatamente convergenti per la visione vicino. Tale situazione è sostanzialmente ideale e si realizza raramente nella realtà.

Molto più frequentemente gli occhi sono abbastanza allineati e il riflesso di fissazione interviene ad aggiustare un po' la mira. Questa deviazione dal parallelismo assume direzioni diverse a seconda della persona, non è mai passiva, ma è sempre un processo attivo. Interessante sarà osservare come mai si sceglie un tipo di direzione piuttosto che un'altra.

ESOFORIA

In questo caso gli occhi tendono a iperconvergere, cioè a volgersi eccessivamente uno verso l'altro. Questo succede frequentemente per un'ipermetropia non corretta con le lenti, o per una miopia elevata.

Alle volte la causa è uno spasmo accomodativo, cioè un permanere costante dei muscoli oculari in accomodazione, conseguenza dell'eccessivo uso della vista da vicino. Questo è tipico dello studente universitario o di attività lavorative che richiedono prolungata applicazione degli occhi su particolari piccoli (laboratori dentistici o di gioielleria, ricamo).

L'eccesso di convergenza può causare l'insorgere o l'aggravarsi di miopia. Alle volte si riscontrano miopie semplicemente dovute a spasmo accomodativo che si:

  • sospettano riscontrando la deviazione oculare
  • accertano usando gocce (atropina o cicloplegici) per bloccare o diminuire l'influsso dell'accomodazione. Dopo le gocce la misura della miopia risulterà inferiore.

Anche stati emotivi conseguenti a traumi o situazioni difficili possono portare alla esoforia che rappresenta sempre un atteggiamento di introversione. Un chiudersi in se stessi restringendo il proprio spazio visivo.

Trattamento

Con il metodo Zandonella normalmente si parte dal punto prossimo e si cerca di realizzare la diplopia fisiologica almeno sul vicino. Da lì si espande poi il campo d'azione a una distanza sempre maggiore con esercizi di fusione.
Se inizialmente questo non è possibile, bisogna prima sciogliere i muscoli oculari dalle tensioni con esercizi di mobilità oculare.

EXOFORIA

Gli occhi tendono a deviare verso l'esterno, come se volessero scappare uno dall'altro. Per descrivere questa situazione uso l'esempio del calesse trainato da due cavalli che, anziché andare dritti, tendono entrambi a fuggire verso l'esterno della strada. Il viaggio non può essere facile e anche se alla fine si raggiunge la meta, la fatica del conduttore sarà grande. Esistono due tipi di exoforia:

  1. da insufficienza di convergenza
  2. da eccesso di divergenza.

Per diagnosticarla occorre eseguire dei test noti in ortottica: il cover test e i test con l'ala di Maddox e la croce di Maddox.

1. Insufficienza di convergenza

Nel caso di insufficienza di convergenza gli occhi fanno fatica a volgersi l'uno verso l'altro, cioè a convergere, via via che l'oggetto si avvicina al viso. Avvicinando una mira visiva, come la punta di una matita, agli occhi di una persona con questo disturbo potremmo notare che questa:

  • corruga la fronte
  • solleva il mento per arretrare la testa e gli occhi
  • quando l'oggetto si avvicina troppo, devia improvvisamente un occhio e vede l'oggetto doppio.

Sintomi

I sintomi della insufficienza di convergenza sono molto disturbanti e possono compromettere le normali attività della persona. Per questo è estremamente importante una diagnosi precoce.

  • Mal di testa
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà di lettura (talvolta scambiata per dislessia)
  • senso di movimento e instabilità delle lettere di uno stampato
  • visione sfuocata da vicino.

Spesso in un bambino la exoforia viene scambiata per un disturbo dell'attenzione, svogliatezza o dislessia. Correggendo la deviazione oculare, si riscontra un netto miglioramento nell'atteggiamento e nella resa scolastica.

Trattamento

Una exoforia non corretta da luogo spesso all'insorgere di una miopia. Agendo tempestivamente sulla deviazione è possibile far rientrare la miopia ed evitare il suo sviluppo.
Gli esercizi indicati per questo disturbo sono quelli di mobilità oculare, per sbloccare le contratture, e quelli di fusione in convergenza.

2. Eccesso di divergenza

Nel caso di eccesso di divergenza la persona riesce a convergere da vicino, ma quando guarda lontano i suoi occhi anziché mantenersi paralleli tendono a divergere eccessivamente, un occhio in particolare perde il controllo e devia verso l'esterno. Quando una persona con questo disturbo fissa una mira lontana può succedere che:

  • devia verso l'esterno con un occhio e fissa solo con l'altro, passando così dalla visione binoculare alla visione monoculare
  • veda le immagini distanti muoversi e ballare e avverte un senso di vertigine e squilibrio
  • veda doppia la mira lontana
  • per evitare lo sdoppiamento ruoti la testa di lato e pieghi il collo
  • chiuda un occhio strizzandolo all'aperto con luce solare intensa.

Sintomi

I sintomi di questa deviazione sono altrettanto invalidanti per la persona e possono precludere le normali attività quotidiane. Sono:

  • difficoltà alla guida, specialmente su percorsi rettilinei come l'autostrada
  • perdita dell'equilibrio, soprattutto in movimento nello spazio
  • crisi di vertigine, più frequente la mattina appena svegli
  • crisi di panico, frequente in spazi aperti e affollati (agorafobia).

La mancata diagnosi di questo problema può indurre nella persona un senso di isolamento. Essa teme di avere un disturbo psicologico grave che non viene compreso. In realtà soffre di fenomeni soggettivamente disturbanti e difficili da descrivere se non aiutato dallo specialista.

Trattamento

In questi casi il metodo Zandonella prescrive esercizi di mobilità oculare per sbloccare le contratture ai muscoli oculari e di fusione in divergenza per ripristinare il corretto allineamento degli occhi nella visione lontana.

Evitare la diplopia

La exoforia da insufficienza di convergenza e da eccesso di divergenza possono riscontrarsi combinate insieme in un'unica persona. Avremo così un assommarsi di sintomi con conseguenze rilevanti.
Da tenere presente che tutti gli atteggiamenti e i sintomi che la persona presenta in entrambi i tipi di exoforia sono messi in atto per evitare la diplopia.
La visione doppia infatti rappresenta un punto di rottura di più difficile reversibilità e spaventa molto chi la esperimenta.

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