Il metodo Zandonella tratta i bambini a partire dai tre anni di età. Gli esercizi sono facili da apprendere. Per i test visivi si utilizzano figure e strumenti colorati, che coinvolgono e trovano la collaborazione dei più piccoli.

Da uno a cinque anni il bambino ha una grande plasticità e sta formando la sua visione. Può peggiorare molto velocemente e migliorare altrettanto rapidamente a seconda della strada che lo incoraggiamo a prendere.
Per lui l’acuità visiva non è molto importante e difficilmente ci dirà di non vederci bene perché non ha termini di paragone. Spesso non ci avverte neppure se vede doppio in quanto lo considera normale.
Dai sei ai dodici anni impara a leggere e scrivere. Sperimenta l’importanza dell’acuità visiva ed è in grado di dire se vede male la lavagna. Interessante ricordare che, secondo Bates, la maggior parte dei sistemi educativi trasmettono l'idea che far bene qualcosa, avere successo, richieda sforzo...
La vista è sottoposta a una serie di impegni e sollecitazioni prima sconosciuti, non è più l’epoca del gioco nello spazio. Purtroppo alla scuola e al piacere della lettura si aggiungono sovente i videogiochi e il computer.