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Il ritmo della visione

Come un respiro fluido e un battito cardiaco equilibrato ci mettono in armonia con ciò che ci circonda, anche gli occhi hanno un loro ritmo da rispettare. Quando perdono questo equilibrio dinamico, cominciano a sviluppare dei disturbi di vista.

Se passiamo troppe ore a guardare da vicino, magari lo schermo di un computer, gli occhi cominciano a sforzarsi, si irrigidiscono e tendono alla fissità. Siamo anche bombardati da un eccesso di stimoli periferici (vistosi cartelloni pubblicitari, insegne e luci al neon...) e gli occhi sono come storditi, perdono i riferimenti spaziali. Questo può arrivare a provocare vertigini o crisi di panico.

Per ottenere e mantenere una buona visione è quindi importante assicurarsi che tutti i riflessi di motilità dell'occhio siano attivi e fluidi come una sorta di oscillazione ritmica

  • l'ammiccamento delle palpebre
  • l'inseguimento di una mira
  • il nistagmo optocinetico
  • il nistagmo di fissazione.

Gli esercizi del metodo Zandonella consentono di agire sugli eventuali blocchi e di fare un'esperienza diretta di questi piccoli ed essenziali movimenti degli occhi che ci accompagnano sempre.

L’ideale é praticare gli esercizi sempre alla stessa ora. Un ritmo costante facilita la pratica. Il corpo avverte questo ritmo e ne ha un immediatamente il beneficio. Questo induce uno stato di rilassamento che aumenta di giorno in giorno e rafforza la pratica e i suoi risultati.

Anche l’esercizio va praticato con ritmo, contando il numero di ripetizioni, scandendo le pause con il respiro e contando a voce alta i tempi nelle diverse fasi di esecuzione. Gli occhi si ammorbidiscono proprio eseguendo ritmicamente tutte le fasi.


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