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L'ammiccamento

Quando siamo svegli e guardiamo, le nostra palpebre compiono una serie di rapidi movimenti di chiusura e riapertura. Questi movimenti sono perlopiù spontanei e quasi impercettibili. In un occhio normale avvengono circa 10 – 20 battiti al minuto. Possono essere anche volontari: decido di chiudere e riaprire gli occhi per un istante.

Funzioni dell’ammiccamento

  1. Offro al muscolo superiore della palpebra una pausa rigeneratrice
  2. Distribuisco a tutta la congiuntiva il film lacrimare che evita la secchezza oculare
  3. Dreno le lacrime secrete dal condotto lacrimale
  4. Massaggio il bulbo oculare, rimettendolo più “in forma”
  5. Creo delle frequenze visive, degli istanti in cui spengo e riaccendo la luce, che rendono la visione più nitida.

In molte situazioni di impegno visivo l’ammiccamento si riduce notevolmente creando alcuni inconvenienti:

  • secchezza oculare
  • stanchezza visiva
  • annebbiamento della vista.

Esercitare l'ammiccamento

In un momento di pausa durante la giornata togliere qualsiasi correzione ottica. Porsi di fronte ad una finestra che permetta di spaziare con lo sguardo. Scegliere una mira visiva un po’ sopra l’altezza degli occhi.

  • Inspirando chiudere le palpebre (ripetere per 20 volte)
  • Espirando riaprire le palpebre e guardare la mira con occhi ben aperti con un’espressione come di sorpresa.

Nel metodo Zandonella c'è un esercizio appositamente pensato per tonificare i muscoli delle palpebre e per ripristinare questa importante funzione naturale.

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Per appuntamenti:  338 5366184  (dal lunedì al venerdì - dalle 16,30 alle 18,30).
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Cristina Zandonella (P. IVA 09791560155) - Copyright 2007 Tutti i diritti riservati