Alcuni miei pazienti hanno deciso di raccontare la loro esperienza per condividere le riflessioni e le emozioni provate durante il percorso riabilitativo. Alcuni ringraziano, altri invitano a provare questa esperienza, altri ancora decidono di diventare rieducatiori.
Grazie... 11 anni dopo
"Seguivo la sua terapia circa undici anni fa. Mi sembra di ricordare che alla prima visita il mio occhio destro leggesse 3/10 e il sinistro 7/10. All'epoca avevo quasi 30 anni, ora ne ho 41. Avevo conseguito un miglioramento nella visione, le visite si erano diradate, poi non ero più venuta...
Cinque anni fa cambiai lavoro e mi trovai per molte ore al giorno davanti al computer, che a detta di tutti pare sia la rovina della vista. Due anni fa ricevetti la convocazione per la visita oculistica del medico del lavoro. La mia vista era un po' "ballerina" e temevo di capitare in una giornata poco favorevole e di sentirmi sentenziare la necessità dei famigerati occhiali... Ripresi a fare gli esercizi che mi aveva insegnato, peraltro mai del tutto abbandonati, con un certo impegno.
Alla visita la visione binoculare a distanza dava 10/10, ogni occhio 8/10, quella ravvicinata addirittura 12/10 per ciascun occhio. Ero felice. Ma non è tutto...
A luglio di quest'anno mi viene richiesto di rinnovare la patente B ottenuta 20 anni fa con l'obbligo di lenti. Ieri, un po' abbacchiata, mi presento all'esame per il rinnovo. Il medico compila il modulo e, in automatico, sbarra la famigerata casellina "obbligo di lenti".
Rassegnata gli chiedo se, per pura curiosità personale, mi fa provare la lettura del tabellone luminoso. Con mio (e forse suo) stupore, leggo con estrema facilità 10/10, sia con un occhio, sia con l'altro. Mi ha subito cancellato la prescrizione, dicendo che forse c'è stato un accomodamento fisiologico dovuto all'età...
Se per "accomodamento fisiologico" il medico intendeva una leggera presbiopia compensante, posso dire con certezza che non si tratta di questo, perché la visione ravvicinata continua ad essere perfetta, come del resto è sempre stata.
Questa mia esperienza può forse aiutare qualcuno, demotivato da momentanei peggioramenti, spaventato dai tempi lunghi, preoccupato per l'età non più verdissima.
Sicuramente non sono l'unica persona ad ottenere splendidi risultati, non vorrei essere però l'unica persona ingrata. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!"
Daniela
Il lutto che mi ha completamente cambiato la vita
"Ho cominciato a perdere diottrie dopo un lutto che mi ha totalmente cambiato la vita. In quattro anni mi ero rivolta a diversi oculisti, ma la mia vista continuava a peggiorare e in più avvertivo un fastidioso malessere agli occhi.
La prima impressione che mi fece la dr.ssa Zandonella, poi confermata negli incontri successivi, fu di una persona aperta, solare, disponibile e professionalmente preparata.
In pochi mesi ho visto migliorare la mia vista in maniera incredibile e il mio malessere agli occhi sparire. Ma soprattutto, mi sono sentita meglio nel mio essere. Ho riacquistato fiducia in me stessa e ho iniziato a vedere la mia vita in un altro modo. E ho capito che le nostre emozioni, i nostri dolori, i conflitti emozionali si manifestano nella nostra corporeità.
Elena
Eseguo gli esercizi per il gusto di farli
Bambina timida, mi sentivo tutta sbagliata: gli occhiali a tre anni, l’occlusione a 4, l’apparecchio ai denti, la timidezza…Negli anni ’90, realizzata nella vita e nel lavoro, la vista ormai “funziona” grazie alle lenti a contatto.
Mi imbatto in un articolo della Dott.ssa Zandonella. Sono molto interessata, ma lascio cadere la cosa. Ci sono voluti circa dieci anni perché telefonassi per prendere un appuntamento: mia figlia, dodicenne, cominciava ad avere un po' di miopia.
E inizio anch'io a praticare, tra alti e bassi, in un dialogo continuo e amorevole con gli occhi. Sono emersi ed emergono ancora aspetti emotivi che la patina superficiale di persona sicura, spigliata e realizzata coprivano.
Togliermi le lenti per indossare nuovamente gli occhiali! Quanti complessi sono venuti a galla, mi sentivo accettabile solo senza quegli aggeggi in faccia. Ho impiegato due anni per capire che, mettendo gli occhiali, avrei potuto anche togliermeli durante la giornata e lasciare gli occhi liberi di vedere, mentre con le lenti appiccicate addosso dal mattino alla sera i miei occhi erano prigionieri.
Questo semplice gesto ha fatto emergere molte emozioni come la vergogna, il senso di inferiorità, etc, che con il tempo ho imparato a lasciar andare, perchè …non mi appartenevano.
Ora eseguo gli esercizi quotidianamente, per il gusto di farli, di concentrarmi, quasi come in un momento di meditazione. Non più per inseguire un traguardo a tutti i costi (e la mia vista è obiettivamente migliorata, a volte dimentico di mettermi gli occhiali, perché “ci vedo!”).
Mariateresa
Dopo tre interventi provo il metodo Zandonella
Ho 55 anni, presento un'elevata miopia e astigmatismo accompagnata da una retinopatia degenerante. All'età di quarant'anni ho avuto un parziale distacco di retina e sono stata sottoposta, ad entrambi gli occhi, a un intervento di criopessia per mezzo di laser.
Il recupero della vista è stato lungo, e dopo un anno di malattia ho dovuto lasciare il mio lavoro di insegnante di scuola elementare. Nonostante l'intervento, il mio occhio sinistro continuava a peggiorare ed ero arrivata a -17 diottrie, mentre dal destro a -10.
Essendo praticamente impossibile correggere tale differenza con lenti, ho dovuto sottopormi ad un nuovo intervento con laser a eccimeri per ridurre parzialmente la miopia. In quegli anni la tecnica del laser stava muovendo i primi passi: fu un intervento molto invasivo e recuperai 7 diottrie (invece delle 11 che si erano proposti).
Nel 2000 avevo di nuovo perso quello che avevo recuperato. Non potevo più fare uso di lenti a contatto, mi era impossibile ricamare, leggevo a stento e ho rischiato di vedermi negato il rinnovo della patente.
Il mio oculista mi ha proposto come unica possibilità la sostituzione del cristallino per entrambi gli occhi.
Leggendo una rivista “scopro” la rieducazione visiva. La prospettiva di un nuovo intervento mi spaventava. Prendo un appuntamento con la Dott.ssa Zandonella.
Mi fu riscontrato, nel corso della prima visita, un difetto di convergenza che mi causava un progressivo peggioramento della capacità visiva. Mai nessun oculista, in 50 anni, si era accorto o aveva dato peso a questo mio difetto visivo.
Mi cimentai subito con impegno e costanza a eseguire i primi esercizi di rieducazione, che svolgevo in 10-15 minuti al giorno.
Mi recavo regolarmente ai controlli. Ogni volta c'era un piccolo miglioramento, ero entusiasta e mi sembrava di aver ricominciato a vivere. Mese dopo mese, mi rendevo conto di cambiamenti tangibili nella mia capacità visiva, sia da vicino che da lontano. La Dott.ssa mi ha sempre aiutata e sostenuta con il suo entusiasmo, la sua fiducia e la sua professionalità, anche nei momenti di crisi che sono sopraggiunti nel corso di questi anni. Grazie alla sua professionalità e alle tecniche che mi ha proposto:
- ho corretto in gran parte il mio difetto di convergenza
- ho raggiunto un visus con gli occhiali di 8/10
- con le lenti a contatto create su misura dall'eccellente contattologo Paolo Maestroni, che collabora con la Dott.ssa raggiungo i 9/10
- non ho più bisogno di una correzione per la presbiopia perché ora da vicino riesco a leggere e vedo bene.
- le mie retine sono meno contratte da quei lampeggi che tanto mi preoccupavano
- la luce del sole non mi infastidisce più come un tempo e raramente uso occhiali oscurati.
Spero che tutti possano avere un riscontro positivo come il mio nell'intraprendere la strada della rieducazione visiva.
Donata