Rendersi indipendenti dagli occhiali? Questo è un obiettivo più facile da realizzare. Ritrovarsi a svolgere consuete attività quotidiane e di colpo accorgersi che non si hanno gli occhiali sul naso....
Quando gli occhiali ci aiutano
Spesso si rivolgono al mio studio persone con difetti di vista veramente importanti: miopie o ipermetropie elevate, forti astigmatismi e cheratoconi, ambliopie a un occhio e l'altro che vede bene. Se questi pazienti non potessero beneficiare di occhiali o lenti a contatto sarebbero limitati nella loro vita: non potrebbero leggere, o lavorare, o guidare.
In tutti questi casi ben venga la correzione che permettono loro di svolgere un serie di attività altrimenti impedite.
Però è importante tenere presente che le lenti correttive non rappresentano mai la cura, la soluzione a un problema visivo, ma semplicemente uno strumento, di cui poter disporre secondo i criteri del momento, che aiuta a raggiungere e mantenere una certa efficenza pratica.
Inoltre, a livello percettivo, le lenti ricordano all'organismo come potrebbe essere una realtà più nitida, in quale direzione tendere per migliorare; ma quella realtà, percepita attraverso un mezzo esterno, è alienata da se stessi.
Quando un paziente indossa gli occhiali giusti si rasserena, i tratti del volto e la fronte si distendono e mi accorgo che sorride. Il bambino è molto immediato nelle sue reazioni: quando l'occhiale è giusto lo porta volontieri e lo cerca; quando non va bene tende a toglierlo spesso.
Quando gli occhiali ci limitano
Le lenti incrementano l'acuità visiva, ma offrono un'immagine degli oggetti soggetta a numerose distorsioni ed aberrazioni, molto differente da quella dell'occhio normale. Inoltre la correzione che esse apportano è fissa, immutabile mentre il vizio di rifrazione ha una continua variazione spontanea.
Altri fattori negativi degli occhiali sono la limitazione del campo visivo, la rigidità a cui costringono l'occhio e il disagio pratico incrementato dal forte senso di dipendenza che essi creano.
Constato un'eccessiva facilità nel prescriverli anche per casi in cui non sarebbe strettamente necessario correggere la vista, quasi a soddisfare un bisogno inconscio di conforto e protezione.
Molte persone esprimono inadattabilità e manifestazioni di intolleranza alle lenti. A volte lo specialista chiarisce che deve avvenire un adattamento senza andare più a fondo del problema. L'invito alla rassegnazione e all'indifferente tolleranza a un sintomo costituiscono le vie migliori per venirne sopraffatti.