Lenti a contatto

Per chi intraprende la rieducazione visiva e usa lenti a contatto o vuole cominciare a usarle si pone il problema di ridurre la correzione a ogni miglioramento ottenuto. E’ quindi necessario utilizzare un tipo di lente che possa essere abbassata e che valorizzi gli effetti della rieducazione visiva.

Solo la lente a contatto semirigida può offrire una risposta a queste esigenze. Ogni volta che si raggiunge un miglioramento visivo, la lente viene ridotta con modifiche di laboratorio.

Con le lenti a contatto semirigide è possibile utilizzare un insieme di tecniche applicative mirate alla modificazione della struttura corneale e alla conseguente riduzione del difetto visivo da trattare. L’impiego di queste tecniche permette di ottenere:

  • Appiattimento delle curvature corneali del miope
  • Incurvamento delle curvature corneali dell’ipermetrope
  • Riduzione della toricità (differenza fra le curvature dei due meridiani principali della cornea), agendo sui due meridiani attraverso lenti toriche (per astigmatici)
  • Applicazione di lenti speciali ad alta definizione su occhi ambliopici (pigri), al fine di esaltarne la funzione visiva.
  • Riduzione dei valori apicali del cheratocono e della “forma”, ottenendo una struttura corneale meno deformata e prominente.

A Milano collaboriamo da quasi trent’anni con ottimi risultati con l’ottico contattologo Gian Paolo Maestroni.