Metodo

Il Metodo Zandonella

Il Metodo Zandonella

“Educare la persona a vedere in modo equilibrato e preciso, come spontaneamente fa chi vede bene”, questo può essere considerato in senso lato, lo scopo primo della Rieducazione Visiva.

In questo contesto è stato sviluppato il Metodo Zandonella (di seguito Metodo), quale risultato di uno studio sperimentale effettuato presso l’Università di Padova, nell’ambito della Psicologia della percezione. Lo studio osservazionale, condotto tra il 1984 e il 1989, ha arruolato 800 persone trattate con esercizi di Rieducazione Visiva. Le teorie di riferimento, gli esercizi applicati e i risultati raggiunti, sono esposti nel 1989 nella Tesi di laurea in Psicologia di Cristina Zandonella “Anomalie della visione e trattamenti terapeutici”.

Contemporaneamente alla applicazione clinica del suo metodo, Cristina Zandonella consegue il Diploma di Specializzazione in Psicoterapia, approfondendo l’aspetto psicosomatico dei disturbi visivi, pubblicando nel 1994 la Tesi di specialità sulla Rivista Riza Scienze con titolo “Le infinite possibilità della visione”.

Dal 1989 ad oggi il Metodo Zandonella è stato applicato nella pratica clinica in oltre 8.000 soggetti. In questi 23 anni la maggior parte delle persone che lo hanno utilizzato hanno ottenuto significativi miglioramenti di vista verificati dagli oculisti della nostra equipe e da altri specialisti operanti anche nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Metodo, che ha raggiunto la sua attuale versione nel 2007, si basa sulla pratica di esercizi visivi originali, accuratamente selezionati per ottenere semplicità di esecuzione e massimi risultati. Gli esercizi vengono proposti in modo personalizzato in relazione alle specifiche esigenze richieste dal caso clinico da trattare.

Per ogni soggetto, dopo la prima valutazione, è elaborato un Programma Rieducativo Visivo personalizzato.