Metodo

Diplopia

Diplopia significa visione doppia.

Questo termine viene usato per definire una condizione in cui la persona vede due immagini distinte dello stesso oggetto osservato.

La diplopia può essere monoculare o binoculare, a seconda che sia un fenomeno di un singolo occhio o che riguardi i due occhi.

Capire di che tipo di diplopia si soffre è molto semplice. Basta coprire prima un occhio e poi l’altro con il palmo della mano:

  1. Se, coprendo uno dei due occhi, la diplopia permane è monoculare
  2. Se, guardando con i due occhi insieme, riappare è binoculare.

DIPLOPIA MONOCULARE

In presenza di un vizio di refrazione è importante verificare se la diplopia scompare dopo aver corretto il difetto visivo.

Se permane si effettuano esami oculistici approfonditi per esplorare accuratamente tutti i mezzi ottici: retina, vitreo, cristallino e cornea.

DIPLOPIA BINOCULARE

Quando compare va effettuata una visita neurologica e gli esami specialistici per indagare il possibile insorgere di una patologia neuronale.

Controllare sempre anche gli effetti collaterali di farmaci che si stanno utilizzando, o se si è effettuata di recente un’anestesia: la causa potrebbe essere lì.

In ogni caso la diplopia rappresenta uno scompenso della visione binoculare, qualsiasi sia l’origine. La visione binoculare singola si è interrotta e il sistema fusionale non riesce più a compensare tale rottura. Siamo in presenza di uno strabismo, cioè di una dissociazione dei due occhi, che da latente si fa di colpo manifesto.

È come essere caduti in un precipizio senza sapere come risalire. Ci vuole qualcuno che ti allunghi una corda.

La diplopia può essere concomitante, cioè temporanea, o costante.

Va riabilitata appena insorge, anche se sono solo sporadici episodi, perché, quando si scompensa, recuperare la visione binoculare è più difficile e più lungo.

Quindi è importante iniziare gli esercizi il prima possibile.

Il programma riabilitativo prevede:

  1. Esercizi di mobilità oculare per sciogliere i blocchi e le contratture della muscolatura oculomotoria.
  2. Identificazione dell’area di binocularità residua, eventualmente con il supporto di lenti prismatiche.
  3. Espansione graduale di tale area di binocularità a tutto lo spazio visivo per mezzo degli esercizi di fusione.

La diplopia è sempre un sintomo che destabilizza e crea ansia in chi la sperimenta. Non si sa più dove guardare, come muoversi e afferrare gli oggetti. Non si riesce più a leggere e scrivere, a lavorare e a guidare. Ci si sente immersi in un ambiente instabile, come se si affondasse nelle sabbie mobili.

Quindi non spaventarti e non giustificarti se ti senti molto insicuro!

Con i bambini

Quando è un bambino ad avere questo problema, spesso non riesce neppure a riferire ai grandi di vedere doppio.

Il genitore può notare che il piccolo:

  • chiude o si copre un occhio
  • comincia ad andare male a scuola
  • fa fatica a leggere
  • si concentra poco e si distrae spesso
  • è agitato e nervoso.

Prova a chiedergli: “Ti capita mai di vedere le cose due volte?”

Alcune semplici prove ti permettono di capire se la diplopia di cui soffri, o di cui è affetto un tuo parente, può essere riabilitata.

Prendi in mano una matita verde con una bella punta:

  1. metti la punta della matita davanti agli occhi alla distanza di 30 cm. Probabilmente la vedrai doppia.
  2. Copri un occhio con la mano a coppa e guarda la punta con l’altro.
  3. Muovi la matita come per disegnare: disegna una linea orizzontale, una verticale, due diagonali, un cerchio in senso orario e uno in senso antiorario.
  4. Avvicina la matita fino a 12 cm. dal naso e allontanala fino a stendere il braccio.

Segui tutti i movimenti con lo sguardo senza muovere la testa.

Esegui sia con l’occhio destro che con l’occhio sinistro.

Risultato

Se per entrambe le prove l’occhio che fissa la matita segue bene la punta in tutte le direzioni la diplopia può essere trattata e può essere ripristinata la visione binoculare singola.