Metodo

Presbiopia

La parola presbiopia viene dal greco présbys che significa “vecchio” e ops “occhio”. Con questo termine non si definisce un difetto di vista ma una condizione di invecchiamento dell’occhio.

L’oculista ci propone la presbiopia come un problema inevitabile legato all’età. L’occhio vecchio ha il cristallino (la sua lente naturale) irrigidito e non è più in grado di accomodare.

Nella pratica scopriamo che questo fatidico “fisiologico invecchiamento” varia molto da una persona all’altra. Prima di tutto perché è legato allo stato refrattivo della persona (un miope ritarda la presbiopia mentre un ipermetrope la anticipa), poi perché dipende dalla capacità individuale di mantenersi giovani ed elastici.

Molto spesso, quando una persona supera quarant’anni, ogni sua difficoltà visiva da vicino viene immersa nello stesso calderone e classificata come presbiopia. E’ indispensabile operare delle distinzioni, altrimenti si rischia di bloccare completamente la capacità accomodativa di una persona con correzioni non adatte.

Tipi di presbiopia

A scopo diagnostico e riabilitativo si distingue tra

  1. presbiopia da insufficienza di convergenza: è associata a exoforia. Non si mette a fuoco da vicino perché gli occhi non convergono bene. È facilmente riabilitabile e riconoscibile, perché di solito si associa a un fastidio nel portare gli occhiali.
  2. presbiopia da eccesso di convergenza: associata a esoforia. Non si mette a fuoco da vicino perché gli occhi convergono troppo. Gli occhiali in questo caso sono più utili e graditi perché allentano lo spasmo.
  3. presbiopia associata a miopia: non rappresenta un vero problema, ma la rivincita del miope che può ridurre la correzione o eliminarla da vicino.
  4. Presbiopia associata a ipermetropia: necessita di un trattamento più lungo perché si assommano due difficoltà.

Il programma di rieducazione prevede:

  1. esercizi di mobilità oculare per rendere il più possibile elastica la muscolatura.
  2. esercizi di fusione in convergenza e divergenza per riequilibrare l’allineamento binoculare e sbloccare l’accomodazione.
  3. esercizi di acuità visiva per migliorare la capacità visiva da lontano e togliere spasmi accomodativi.
  4. esercizi di accomodazione per ampliare la capacità accomodativa e migliorare la visione da vicino.

Questi i risultati che ci si può aspettare in caso di presbiopia:

  • migliorare la acuità visiva da vicino
  • mantenere una buona visione naturale da lontano
  • migliorare la messa a fuoco nella lettura
  • evitare l’uso di lenti da vicino
  • limitare l’uso degli occhiali a poche attività che richiedono precisione
  • evitare di peggiorare