Un miracolo di energia

A ventitré anni uscii miracolosamente viva da un incidente in auto, ma il trauma mi lasciò un segno indelebile: una paresi ad un muscolo dell’occhio sinistro, che mi procurava uno sdoppiamento dell’immagine di circa dodici gradi sul lato destro del campo visivo. Allora ero molto giovane ed energica e riuscivo a compensare il problema piegando o girando la testa sul lato destro.

A quarant’anni però arrivarono per me i primi seri problemi di sopravvivenza quotidiana. Non riuscivo più ad allineare la visione dei due occhi se non a quaranta centimetri dal mio naso e solo sul campo frontale. Il mio fondocampo era completamente sdoppiato a 360 gradi, ovunque girassi la testa.

Guidare era uno sforzo sovrumano di giorno, di sera era praticamente impossibile: vedevo due persone a due metri da me, in auto vedevo tutto sdoppiato, due strade, due semafori, due targhe dalla stessa macchina davanti a me, due lune in alto nel cielo e di queste due una pendeva sempre più in basso, insomma il mio orizzonte era un gran caos per il mescolarsi delle varie forme e colori.

In ufficio riuscivo a vedere lo schermo del computer solo con un occhio, l’altro lo strizzavo o oscuravo con una mano, riuscivo a leggere i documenti solo se me li portavo a un palmo dal naso. La sera ero sfinita e mi addormentavo poco dopo aver cenato. Vedevo così male che l’unico ristoro era per me il sonno.

Gestire il quotidiano era diventato uno sforzo sempre più grande e mi assorbiva tantissima energia. Non c’era attività che mi risollevasse dalla fatica, mi sentivo sempre più bloccata e psicologicamente affranta. Tutto il mio corpo si stava piegando a destra, nel tentativo di compensare quel problema. Il mio cervello non riusciva più a fondere le due immagini, una restava sdoppiata e pendeva sempre più in basso.

Quando contattai la Dott.ssa Zandonella avevo 46 anni ed ero già passata da vari specialisti di oculistica. Già dopo i primissimi incontri notai nei miei occhi degli aspetti nuovi, mai visti prima, reazioni anche forti che modificavano la mia visione attraverso gli strumenti messi a disposizione: gli esercizi personalizzati definiti in ogni incontro.

L’applicazione quotidiana dava piccoli risultati, costanti nel tempo. Al controllo oculistico dopo dodici mesi di pratica, con la correzione degli ultimi dieci anni avevo ripreso completamente i miei dieci decimi.

Dopo due anni di grande impegno negli esercizi, riuscii a rimettere le mie lenti a contatto. Fu un successo perché lo sdoppiamento divenne sempre più facile da gestire fino a che arrivai a dimenticarlo completamente per tutto il giorno. Non lo rilevavo più perché gli occhi lavoravano bene assieme e le lenti permettevano un buon movimento ovunque girassi lo sguardo.

Mi sembrava un miracolo arrivare a sera ancora con tanta energia da spendere! Quella fatica tremenda nella messa a fuoco di un’unica immagine era miracolosamente scomparsa dalla mia giornata. Non avevo mai dato così tanta importanza ai miei occhi. Le attenzioni, la cura con gli esercizi quotidiani e il tempo sempre maggiore che ho dedicato in questi due anni e mezzo mi hanno dato grande soddisfazione, piccoli risultati contanti nel tempo e la voglia di continuare per stare sempre meglio.

Il mio auspicio è che il metodo sia messo a disposizione di chi ha problemi di diplopia perché può veramente cambiare la vita di una persona, come ha cambiato la mia, facendomi tornare a una vita normale.

Marzia