Una stella apparsa dal nulla

Strabismo divergente, miopia e ambliopia

Anna è una donna adulta di 45 anni che ha subito due interventi per strabismo convergente da piccola e si rivolge a noi perché affetta da strabismo divergente, miopia in peggioramento e acuità visiva ridotta nell’occhio destro.

 

I miei problemi agli occhi, ahimè, cominciarono molto presto, quando ancora ero nella culla: i miei occhi inspiegabilmente convergevano verso l’interno. Per fortuna i miei genitori si preoccuparono subito e mi portarono per mari e per monti, da tutti gli oculisti più bravi. All’età di un anno mi avevano già prescritto i primi occhiali per miopia.

Da bambina ho portato anche la benda ed eseguito esercizi prescritti per svegliare il mio occhio pigro. Cambiavo occhiali ogni sei mesi, purtroppo aumentando sempre la gradazione, perché la mia miopia non si arrestava. Sono stata poi operata per il difetto di strabismo due volte. Risultato: la miopia è andata sempre aumentano superando le dieci diottrie, l’occhio pigro è rimasto pigro e gli occhi hanno cominciato a divergere.

Oggi ho più di quarant’anni e gli oculisti mi avevano detto che ormai per l’occhio pigro non c’era più nulla da fare! Leggere dieci decimi per me sarebbe stata un’utopia, e anche le diottrie di miopia erano considerate irrecuperabili.

Dopo quarant’anni di peggioramenti e insoddisfazioni ho capito che era il caso di cambiare strada e rivolgersi altrove, così mi sono imbattuta nel sito della Dott.ssa Zandonella e ho prenotato subito una visita.

Ora sono due anni che seguo il metodo Zandonella e ci sono stati notevoli cambiamenti.
Riesco a leggere molte pagine senza stancarmi anche in treno, il mio occhio pigro si sta risvegliando ed è aumentata notevolmente l’acuità visiva. Inoltre finalmente comincia a collaborare con l’altro occhio. Quando qualcuno mi parla, finalmente posso reggere il suo sguardo senza difficoltà.

Per la prima volta ho cambiato gli occhiali non per aumentare ma per abbassare la gradazione; l’astigmatismo, di cui ero affetta, è del tutto sparito!
Certo non è stato facile, all’inizio non riuscivo a fare alcuni esercizi, come quelli di fusione in convergenza (due matite) e in divergenza (matita con la mira).

Non percepivo la diplopia fisiologica perché, nonostante i due interventi, ero ancora strabica; vedevo una sola matita e, presa dallo sconforto, avevo mollato la pratica. Ma la Dott.ssa Zandonella con la sua pazienza e la sua bravura mi ha accompagnata gradino per gradino e finalmente sono riuscita a percepire le immagini corrette con gli esercizi di fusione: ora vedo il corretto sdoppiamento delle matite vicino e lontano.

Per me è stato un miracolo! E un miracolo è stato anche l’altro giorno quando ho visto per la prima volta nello studio di Milano, apparire dal nulla, in mezzo a tanti puntini disordinati, una bellissima stella. La dottoressa mi ha spiegato che quello era un test di stereoscopia e che finalmente avevo raggiunto il massimo livello di collaborazione dei due occhi: la visione sterescopica.

Continuo a eseguire gli esercizi ogni mattina (meno di mezz’ora), perché i miei occhi me lo chiedono. E continuo ad aggiungere altri esercizi “alla collezione”. All’inizio mi risultano difficili, ma ormai so che è solo questione di tempo, con un po’ di pazienza riuscirò ad eseguire bene anche le nuove pratiche.

Nella vita non bisogna mollare mai, prima o poi, la strada giusta la si trova!

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE

Anna Turco, insegnante