Cosmopolitan

agosto 1994

Nell’agosto 1994 sono stata intervistata da una giornalista di Cosmopolitan che stava scrivendo un articolo sulla teoria rivoluzionaria di William Bates. Mi ha rivolto delle domande particolarmente incisive. Eccone alcune.

In cosa si discosta il suo metodo da quello di Bates?

Secondo me Bates era un genio. Ha fornito una teoria, che è la base da cui sono partiti ulteriori sviluppi e alcuni strumenti pratici, non un vero e proprio metodo. E non ha mai aperto una scuola.

Come si svolge la sua terapia?

Il metodo si compone di due fasi: una psicoterapeutica che si esplica in colloqui, e una rieducativa, che consiste in esercizi visivi.

Nella fase di colloquio vengono analizzati i comportamenti e le motivazioni psicologiche che potrebbero aver assecondato lo sviluppo del disturbo: trascurare questo aspetto potrebbe costituire un impedimento al miglioramento della visione…

E la seconda fase?

Al termine del colloquio la persona viene sottoposta ad alcuni test che analizzano i diversi aspetti della sua funzionalità visiva. E poi si da il via agli esercizi che riguardano il rilassamento oculare, la mobilità, la fusione, la fissazione e l’accomodazione.

Nella pratica rieducativa è data grande importanza all’autosservazione dei miglioramenti: dopo ogni esercizio la persona è sempre invitata a controllare i risultati. Se queste esperienze di visione correta sono accettate dalla persona, avviene un apprendimento che porta a dei risultati stabili.

Se una visione nitida e precisa scatena delle paure e resistenze, come può capitare, queste vanno sciolte dutrante i colloqui perchè il miglioramento possa stabilizzarsi.

Come si fa a scegliere il proprio terapeuta? Ci sono delle scuole?

Meglio diffidare, in generale, dei corsi che prevedono l’uso di macchinari: una buona rieducazione visiva non ne ha bisogno. Per il resto non rimane che valutare la formazione dello specialista, anche se non è facile orientarsi, perchè esistono tanti indirizzi diversi. Vale sempre la regola di affidarsi al proprio intuito.