Vista e video – Come proteggere gli occhi dagli schermi luminosi

Tante ore passate su video e sentiamo gli occhi stanchi, vediamo più confuso.
Cellulari, computer, tablet, kindle e videogiochi sono ormai diventati compagni abituali della nostra giornata ma rischiano di danneggiare la vista in modo permanente. Come evitare che questo accada?

Cominciamo a renderci consapevoli che gli occhi non sono fatti per guardare schermi luminosi.
Gli occhi amano i panorami, i belvedere, il verde degli alberi e dei prati, i fiori di tutte le forme e colori totalmente diversi. Amano guardare il mare, la neve, le montagne e le colline. Sono fatti per spaziare orizzonti e per guardare oggetti minuti come un insetto o la corolla di un fiore. Anche per leggere parole che compongono frasi sulla carta stampata, per nutrire la mente con concetti belli.
Per loro un monitor è un pianeta alieno.

Quando guardiamo, gli occhi si direzionano in modo che la fovea, il punto di massima concentrazione dei recettori retinici sensibili alla luce e al colore, venga colpita dai raggi dell’oggetto osservato.
La fovea dei nostri occhi è altamente sensibile alla luminosità ed è stata creata in natura per guardare gli oggetti illuminati e non direttamente il sole!

ragazza lavora al computer seduta in giardino

Ora vediamo quali sono i principali problemi che gli schermi creano alla nostra vista e come evitare che un disturbo si trasformi in danno.

1° Problema
Fissare costantemente il video provoca una reazione di difesa del sistema visivo che si traduce in un disallineamento oculare detto exoforia. Gli occhi tendono a divergere, anziché convergere per concentrarsi su testi e immagini, per esprimere un tentativo di fuga.

Sintomi
• visione sfuocata
• mal di testa
• stanchezza agli occhi
• senso di vertigine

Soluzione
Posizionare il video in modo da avere un punto di fuga per lo sguardo, come una finestra o oggetti distanti più di 4 metri. Sollevare lo sguardo, per esempio quando il computer elabora una risposta, e guardare verso il punto di fuga, focalizzare l’immagine lontana. Ripetere il più spesso possibile questo “lancio di sguardo”.



2° Problema

È stato scientificamente provato che davanti agli schermi si riduce sensibilmente un riflesso fisiologico degli occhi: l’ammiccamento. Gli occhi restano fissi, ipnotizzati dalla luce, e la congiuntiva si asciuga.

Sintomi
• debolezza visiva
• secchezza oculare

Soluzione
L’ammiccamento è un meccanismo riflesso che può diventare volontario. Chiudere e riaprire gli occhi lentamente, abbinare la riapertura a una espirazione ampia, come un sospiro. Ripetere il più spesso possibile questo ammiccamento consapevole.



3° Problema

La visione continua del video non permette ai recettori retinici di completare la reazione chimica necessaria per accogliere nuovi punti immagine. I recettori vanno così in saturazione e si crea una sorta di inquinamento luminoso che ritarda la trasmissione del segnale luminoso alle vie visive alte.

Sintomi
• fotofobia
• senso di abbagliamento
• ridotta capacità di passare dalla luce al buio

Soluzione
Ricordarsi di controllare il tempo che si sta impiegando sul monitor.
Eseguire delle pause e tenere gli occhi al buio per qualche minuto fino a che non si ha la sensazione di vedere un bel nero ad occhi chiusi, senza aloni, punti o lampi luminosi.



4° Problema

La luce blu emessa dagli schermi può alla lunga determinare una ossidazione dei recettori retinici.

Sintomi
• affaticamento visivo
• insorgenza di retinopatia

Soluzione
Adottare lenti oftalmiche che hanno colorazioni specifiche e selettive che assorbono le radiazioni della luce blu.


Se uno o più dei problemi elencati ha già creato sintomi persistenti, si rende necessario uno specifico Training Visivo Neuropsicologico.


Maria Cristina Zandonella Necca – Copyright 2020