Metodo

Il programma rieducativo

Il programma rieducativo

Per i vari disturbi visivi si propongono Protocolli di Programmi Base, insegnati dal rieducatore al soggetto da trattare.

Come già accennato, la scelta degli esercizi, la loro modalità di esecuzione, la temporalità, la durata e la conclusione della terapia si differenziano tra un soggetto e l’altro, in base alle valutazioni iniziali e successive da parte del rieducatore.

Egli può infatti trovarsi di fronte a problemi e difficoltà di apprendimento non previste all’inizio della terapia. Per cui il programma rieducativo risulta unico per ogni persona.

Il metodo prevede:

  • una fase terapeutica che è costituita da raccolta di anamnesi, da analisi visiva e da eventuali colloqui psicoterapeutici
  • una fase riabilitativa costituita da test ed esercizi visivi.

Gli esercizi si apprendono in studio operando sotto la guida e in sinergia con il rieducatore e si eseguono successivamente a casa con le schede di spiegazione. Di norma, a casa, si praticano uno o due esercizi al giorno in un’unica seduta di 15 – 20 minuti o in due sedute di 10 minuti ciascuna.

Durante il trattamento riabilitativo la persona è sottoposta a periodici controlli della sua capacità visiva: la misurazione della vista e dei suoi differenti parametri e indici permette di monitorare i miglioramenti ottenuti e di adattare, di conseguenza, le scelte correttive.

Ogni persona quindi, pur eseguendo un Protocollo rieducativo prestabilito, ha un ordine preciso per apprendere e praticare gli esercizi e una sua personale modalità di esecuzione.

Sta alla capacità e all’esperienza del rieducatore visivo il compito di formulare il giusto programma rieducativo personalizzato. Allora la rieducazione visiva esprime appieno la sua efficacia.