Metodo

Visione Binoculare

Visione Binoculare

La visione è un atto percettivo unico, compiuto da due organi insieme: l’occhio destro e l’occhio sinistro. Il risultato delle immagini che vediamo dipende sempre dalla sinergia dei due occhi.

Quindi, quando parliamo di vista, non ci riferiamo a un occhio solo ma a un organo unico formato da due occhi.

Gli occhi cominciano a collaborare dal primo anno di vita, compiendo dei passaggi precisi, fino a giungere intorno ai sei anni ad un livello completo di cooperazione.

Queste le fasi della visione binoculare singola.

  1. Percezione simultanea: le due immagini colte da ogni singolo occhio in un dato istante vengono percepite dal cervello simultaneamente ma in punti diversi dello spazio.
  2. Sovrapposizione: due immagini differenti sono viste dai due occhi simultaneamente e nella stessa direzione e vengono percepite dalla corteccia cerebrale sovrapposte.
  3. Fissazione bifoveale: gli occhi hanno imparato ad orientarsi con precisione su un oggetto visivo. La mira fissata si proietta sulle retine dei due occhi in due punti corrispondenti: le fovee.
  4. Fusione: quando si sono realizzate tutte le condizioni precedenti il cervello è in grado di integrare i segnali provenienti dai due occhi in una percezione singola.
  5. Stereoscopia: la percezione della tridimensionalità degli oggetti si ottiene fondendo due immagini retiniche leggermente differenti. Quando i due occhi fissano uno stesso oggetto, inviano al cervello segnali provenienti da due immagini retiniche leggermente differenti. Occhio destro e occhio sinistro sono infatti collocati in due punti diversi rispetto al naso e quindi rispetto al punto di fissazione. Il cervello è in grado di leggere questa lieve disparità come un’immagine unica in rilievo.

Perché sono importanti questi passaggi?

Se vengono saltati, l’equilibrio visivo risulta compromesso.

Può accadere che una persona compia questi passaggi in modo più debole di un’altra o non porti a termine delle tappe. Quando incontra una difficoltà di tipo ambientale, emotivo o traumatico può perdere la visione binoculare completa e sviluppare un difetto di vista.

Il Metodo Zandonella propone al paziente di ripercorrere questi passaggi naturali. Li insegna se mancano, li ripristina se sono andati persi, li rinsalda se sono deboli.

La persona acquisisce la visione binoculare proprio ripercorrendo tutte le tappe naturali nel bambino piccolo!